Monumenti · Capoterra
La Torre costiera di Su Loi
Torre di avvistamento del sistema difensivo costiero sardo
Quella di Su Loi è una delle 102 torri che punteggiavano la costa sarda. Facevano parte di un sistema di avvistamento costruito tra il XIV e il XVI secolo per contrastare le incursioni dei pirati dal Nord Africa.
La torre costiera di Su Loi
La torre di Su Loi fu costruita tra il XIV e il XVI secolo, durante la lunga guerra contro la pirateria barbaresca. È una torracela, cioè una torre di avvistamento, la tipologia più semplice e diffusa nel sistema difensivo sardo.
La struttura ha pianta circolare, diametro di circa 12 metri e altezza di 13 metri. La base è in pietra locale con malta di calce, con muri spessi alla base che si assottigliano salendo. L'ingresso originale si trovava a diversi metri dal suolo, raggiungibile solo con una scala retrattile o una fune.
All'interno, tre livelli: il basamento pieno (riempito di pietrame per resistere ai cannoni), la zona abitabile con camino e cisterna per l'acqua, e la piattaforma superiore con parapetto per l'osservazione e il fuoco di segnalazione.
Capoterra non ebbe mai incursioni dirette, la posizione arretrata rispetto alla costa la proteggeva. Ma i torrieri di Su Loi sorvegliavano il tratto di mare tra lo stagno e la spiaggia della Maddalena.
La pirateria islamica
La pirateria nel Mediterraneo occidentale non era opera di banditi isolati. Era un fenomeno organizzato, sostenuto da stati e città costiere del Nord Africa.
Nel 1015 Mugahid di Denia, signore delle Baleari, lanciò una grande flotta contro la Sardegna. Il sacco di Cagliari del 1015-1016 restò nella memoria collettiva per secoli. Le incursioni non cessarono: i Turchi dopo la caduta di Costantinopoli (1453), i corsari barbareschi di Algeri, Tunisi e Tripoli.
I nomi più temuti: Khayr al-Din Barbarossa, che nel XVI secolo dominò il Mediterraneo con la flotta ottomana, e Dragut (Torghud Reis), che saccheggiò ripetutamente le coste sarde. Le razzie non cercavano solo bottino ma anche schiavi: uomini, donne e bambini rapiti dalle coste e venduti nei mercati di Algeri e Istanbul.
La paura era tale che intere comunità costiere si spostarono nell'entroterra. In Sardegna, villaggi un tempo fiorenti sulla costa vennero abbandonati. La stessa Capoterra, rifondata nel 1655, fu posizionata prudentemente ai piedi delle colline, lontana dal mare aperto.
Il sistema delle torri sarde
La risposta fu un sistema di 102 torri costiere lungo l'intera isola. Tre tipi:
- Torracele (come Su Loi) — torri di avvistamento, le più semplici. Pianta circolare, diametro 4-5 metri, altezza 7 metri. Guarnigione: un alcaide e due soldati. Armate con uno o due cannoni di piccolo calibro
- Senziglie — torri di difesa leggera. Pianta circolare, diametro 10-12 metri. Una spingarda, cinque fucili, un alcaide, quattro soldati
- Gagliarde (come la Torre Grande di Oristano) — fortezze vere e proprie. Pianta poligonale, diametro 13 metri, altezza 14 metri. Due cannoni, due spingarde, cinque fucili. Guarnigione di otto uomini
La Regia Amministrazione delle Torri
Le torri non erano strutture isolate. Erano gestite dalla Regia Amministrazione delle Torri, un'organizzazione militare con gerarchia propria, finanziata da un'imposta pagata dalle comunità costiere.
Ogni torre aveva un alcaide (comandante) e da due a otto soldati. Le segnalazioni funzionavano così: di giorno si bruciava erba umida per fare fumo, di notte si accendeva il fuoco. Una colonna di fumo significava pericolo generico, due colonne navi nemiche in vista, tre colonne uno sbarco in corso.
Il segnale veniva rilanciato di torre in torre lungo la costa e raggiungeva le città fortificate in pochi minuti.
Con la fine della minaccia barbaresca nel XVIII-XIX secolo, le torri persero la funzione militare. Molte vennero abbandonate, alcune demolite, altre riconvertite. La torre di Su Loi, deteriorata dal tempo, è ancora in piedi.
Informazioni
Epoca: XIV-XVI secolo
Tipologia: Torracela (torre di avvistamento)
Pianta: Circolare, diametro ~12m, altezza ~13m
Posizione: Località Su Loi, presso la costa
Sistema: Una delle 102 torri costiere della Sardegna
Fonte: Schede Monumenti Aperti, testi di Mauro Dadea, grafica Marco Frau, 2007.