Scopri · Capoterra
Monumenti e Luoghi
Chiese romaniche, ville Liberty e torri costiere: il patrimonio di Capoterra.
Dal romanico-pisano del XIII secolo allo stile Liberty di fine Ottocento, Capoterra conserva un patrimonio architettonico che racconta le diverse epoche e influenze che hanno attraversato il territorio.

Chiesa Parrocchiale di Sant'Efisio
Edificio principale del centro storico, dedicato al patrono di Capoterra. Costruita a metà Ottocento, sorge nel cuore del paese e rappresenta il fulcro della vita religiosa della comunità.
Approfondisci
Chiesa di Santa Barbara de Montes
Gioiello architettonico sulle alture, costruita in stile romanico-pisano. Secondo la leggenda, la Santa fu decapitata in questo luogo. Dove cadde la testa sgorgò la sorgente miracolosa di Sa Scabizzada, ancora oggi meta di pellegrinaggio.
Approfondisci
Chiesa di San Girolamo
Costruita dai frati gerolamiti agli inizi del Seicento. Testimonianza della presenza degli ordini religiosi nel territorio durante il periodo della rifondazione.

Chiesa stazionale di Su Loi
Tappa storica della processione di Sant'Efisio il 1 maggio, quando il corteo da Cagliari verso Nora si ferma qui per la benedizione. Un luogo di grande significato spirituale per la comunità.
Approfondisci
Chiesa Madonna di Lourdes
Parrocchia istituita nel 1985, la chiesa fu progettata dall'ingegnere Giorgio Diaz e consacrata nel 1997. Il progetto fonde funzionalità contemporanea e tradizione architettonica millenaria.
Via S. Bernadette Soubirous, 3 — Poggio dei Pini
Approfondisci
Casa Melis
Villa Liberty donata da Elio Melis al comune, ricca di fregi e soffitti decorati. Dopo il restauro ospita eventi culturali, conferenze, mostre e dibattiti. Uno degli edifici civili più notevoli di Capoterra.
Via Cagliari, 170
Approfondisci
Sa Domu de is Pianus
Casa storica del 1660, costruita lo stesso anno della rifondazione di Capoterra. Muri in ladiri (mattoni di argilla) e sa tapiera (tecnica con casseforme di legno, argilla, paglia e pietre). Conosciuta come "su primu susu de sa bidda" (il primo piano del villaggio). Conserva attrezzi agricoli originali, un antico mulino, un frantoio per fave e un pozzo. La leggenda vuole che custodisca un tesoro nascosto, su iscussorgiu.
Via Indipendenza, 32

Casa Spadaccino — CEAS
Ex stazione di trasporto minerario, poi casale agricolo, oggi sede del Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità. Organizza percorsi educativi ed escursioni sulla biodiversità dello stagno di Santa Gilla.

Villa Gouin
Tenuta dell'ingegnere minerario francese Gouin, arredata con gusto francese, antiquariato e una grande biblioteca contenente schizzi originali di Lamarmora. Nel giardino si trova l'eucalipto più antico della Sardegna, piantato il 12 marzo 1865.

Biblioteca "Sergio Atzeni"
Biblioteca multimediale ospitata in un'ex caserma dei Carabinieri degli anni '30. Due edifici separati in un grande cortile cintato. Acquisita dal Comune nel 2004 e riconvertita, è intitolata allo scrittore sardo Sergio Atzeni. Offre visite guidate anche in LIS.
Vico II del Popolo, 2

Fortini di Pauliara
Sistema difensivo della Seconda Guerra Mondiale a protezione di Cagliari. Sette gruppi di fortificazioni in calcestruzzo con circa 30 bunker, due batterie d'artiglieria, trincee, rifugi e campi minati. Si estendono dalla spiaggia della Maddalena fino a Monte Pauliara. Il quinto caposaldo, a Poggio dei Pini, aveva il nome in codice "Messina".
Monte Pauliara — Poggio dei Pini

Piazza Municipio — Reperti minerari
La piazza centrale ospita una collezione di reperti dell'era mineraria di Capoterra: macchinari, carrelli e attrezzi che testimoniano l'importanza delle miniere di San Leone e del trasporto del minerale nel XIX secolo.

Parco Urbano
Area verde nel cuore del paese, punto di incontro per la comunità e sede di eventi all'aperto. Partecipa alle manifestazioni di Monumenti Aperti.

Osservatorio Astronomico
Situato nella zona collinare di Poggio dei Pini, offre una posizione privilegiata per l'osservazione del cielo grazie al basso inquinamento luminoso dell'area.

Saline Conti Vecchi (FAI)
Le saline più longeve della Sardegna, gestite dal FAI. Visitabili con tour guidato in trenino attraverso le vasche di evaporazione e le montagne di sale, con fenicotteri visibili nel loro habitat naturale.