Scopri · Capoterra
Il Territorio
Caput Terrae, la prima terra dopo la laguna sulla via per Nora.
Capoterra (in sardo Cabuderra) si affaccia sul braccio occidentale del Golfo degli Angeli, a 15 chilometri da Cagliari. Il nome deriva dal latino Caput Terrae — 'testa della terra' — perché era la prima terra che si incontrava dopo la laguna di Santa Gilla arrivando dal capoluogo.
Abitanti
23.088
Superficie
68,49 km²
Altitudine
54 m s.l.m.
Da Cagliari
15 km
CAP
09012
Prefisso
070
I tre nuclei
Capoterra ha tre nuclei abitati, ciascuno nato in un'epoca diversa.
- Il centro storico pedemontano, il nucleo originario del 1655, ai piedi delle colline di Montarbu, Punta Sa Loriga e Monte Arrubiu. Le prime strade portavano nomi in sardo: Sugaminu (oggi Corso Gramsci), Sustrintu de Mesoida (Via Roma), Sugamminu de Subiginao de Susu (Via Indipendenza). Qui ci sono la chiesa parrocchiale, il municipio e le case più antiche, tra cui Sa Domu de is Pianus del 1660.
- La fascia costiera, sviluppata dagli anni '60 come zona residenziale per i cagliaritani. Otto frazioni lungo la costa. Terreni agricoli e pastorali diventati zone edificabili nel giro di due decenni.
- Poggio dei Pini, zona collinare residenziale nata nel 1966, in mezzo alla vegetazione. Qui ci sono l'osservatorio astronomico e i fortini militari di Pauliara della Seconda Guerra Mondiale.
Le famiglie fondatrici
Nel 1655 il Barone Torrelas richiamò famiglie dal Logudoro e dalla Gallura. I cognomi dei primi coloni — Atzori, Dessì, Piras, Perra, Casu, Farigu, Melis, Lecca, Cossu, Boi, Lai, Porcu, Piano — sono ancora oggi tra i più diffusi a Capoterra. La famiglia Paire arrivò dal territorio di Pitti nel Settecento. Nel primo censimento del 1656 il paese contava solo 7 fuochi, circa 28 anime.

Il paesaggio
In pochi chilometri il territorio passa dal livello del mare alle alture del Sulcis. Laguna costiera con i fenicotteri, piana agricola del Campidano, colline di macchia mediterranea, foreste montane del Parco di Gutturu Mannu. Il clima è mite: estati calde e inverni temperati, con piogge concentrate tra ottobre e marzo.

La trasformazione del paesaggio
Nel 1655, quando i primi coloni arrivarono, il territorio era ricoperto di foreste di querce e macchia mediterranea, con cervi, daini e cinghiali. Lo storico Fara lo aveva descritto come 'completamente deserto e boscoso con animali selvatici'. I coloni disboscarono per creare pascoli e campi di grano.
Negli anni '60 l'industria chimica si insediò nei pressi di Santa Gilla e la domanda di seconde case da Cagliari spinse l'urbanizzazione della costa. La popolazione raddoppiò in pochi decenni. Del paesaggio originario restano la foresta di Scardaglia, il Parco di Gutturu Mannu e lo stagno.
Posizione e collegamenti
Capoterra confina con Assemini a nord, Sarroch a sud e Uta a ovest. La SS 195 la collega a Cagliari in 15 minuti e all'aeroporto di Elmas in 10. Chia, Teulada e il Sulcis sono a meno di un'ora.