Monumenti · Capoterra
Sant'Efisio a Su Loi
Villa romana, chiesetta stazionale e la tappa della processione del 1 maggio
A Su Loi ci sono i resti di una villa romana tardoimperiale con terme e mosaici, una chiesetta stazionale del Seicento e, ogni primo maggio, la tappa capoterrense della processione di Sant'Efisio verso Nora.
La villa romana
I resti della villa tardoimperiale di Su Loi furono individuati dall'archeologo Gennaro Pesce negli anni '50 del Novecento. Gli scavi rivelarono un complesso residenziale con terme dotate di pavimenti a mosaico, vasche, condutture idriche e ambienti riscaldati.
L'insediamento era già attivo in epoca punica (V-IV secolo a.C.), a giudicare dai materiali ceramici rinvenuti. In epoca romana divenne una villa rustica, una fattoria signorile sulla piana vicino allo stagno. Si trovava lungo la strada romana Cagliari-Nora, quindi serviva anche come punto di sosta.
Oggi i resti sono in parte inglobati nell'Azienda Agricola Ferraris. Frammenti di mosaici, muri in opera cementizia e tracce di pavimentazioni sono ancora visibili, anche se non valorizzati.
La chiesetta
La chiesa stazionale di Sant'Efisio a Su Loi è semplice: aula unica, copertura a capriate. Sorge accanto ai resti della villa romana e potrebbe riutilizzare materiali antichi nelle fondazioni.
La sua funzione è fare da tappa alla processione di Sant'Efisio: il 1 maggio, il corteo da Cagliari si ferma qui prima di proseguire verso Nora. Dentro, un altare con il simulacro del Santo e poche panche.
L'Azienda Agricola Ferraris, che possiede il terreno circostante, collabora all'organizzazione della festa mettendo a disposizione gli spazi per i pellegrini, i cavalli e le traccas (i carri addobbati).
Il Santo e la processione
La processione di Sant'Efisio nasce nel 1657, un anno dopo la peste che decimò Cagliari. La città fece voto al Santo: una processione annuale in cambio della fine dell'epidemia. Il voto non è mai stato interrotto, neppure durante le guerre mondiali.
L'itinerario parte dalla chiesa di Sant'Efisio a Stampace (Cagliari) la mattina del 1 maggio. Il corteo attraversa la città su un cocchio dorato trainato da buoi, accompagnato da centinaia di fedeli in costume sardo, cavalieri, cocchieri, traccas addobbate di fiori e gruppi folk. A Su Loi la processione fa la sua tappa capoterrense: una sosta per la benedizione, il ristoro dei pellegrini e la preghiera.
Il corteo prosegue poi verso Pula e Nora, dove il Santo fu martirizzato nel 303 d.C. Il ritorno a Cagliari avviene il 4 maggio, con la stessa solennità del viaggio d'andata.
La sagra
L'organizzazione della festa a Su Loi è affidata alla Guardiania — un comitato di volontari che si rinnova ogni anno. Il capo della Guardiania, eletto dalla comunità, coordina i preparativi: l'allestimento della chiesa, la preparazione del pranzo comunitario, l'accoglienza dei pellegrini.
Alle 8.15 della mattina del 1 maggio, il Terzo Guardiano accompagnato dalla Guardiania parte a cavallo per incontrare il corteo. Verso le 9.30, il Santo arriva a Su Loi accompagnato dai cocchieri, dai cavalieri e dalle traccas. La cerimonia religiosa si svolge davanti alla chiesetta, seguita dal pranzo comune.
La Guardiania rientra a Capoterra il sabato prima della festa, con una cerimonia che prevede la benedizione dei cavalli e il corteo per le vie del paese. I Miliziani — figuranti in costume militare storico — accompagnano le celebrazioni. I gruppi folk eseguono balli tradizionali in piazza.
Circa alle ore 12 la processione riparte verso Pula, con la Guardiania che accompagna il Santo fino all'uscita dal territorio di Capoterra. La sagra prosegue con musica, cibo e celebrazioni fino a sera.
Informazioni
Posizione: Località Su Loi, lungo la SS 195
Epoca: Villa romana (I-V sec. d.C.), chiesetta (XVII sec.)
Festa: 1 maggio (processione di Sant'Efisio)
Gestione: Guardiania annuale con Comitato volontari
Fonte: Schede Monumenti Aperti, testi di Mauro Dadea, grafica Marco Frau, 2008.