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gio 15 ottobre 17:32
Capoterra (CA, Sardegna) · Casa Melis

Monumenti · Capoterra

Casa Melis

Lo stile Liberty nel cuore di Capoterra

Completata nel 1920 per l’imprenditore agricolo Giuseppe Melis, Casa Melis sorge all’angolo tra via Cagliari e corso Gramsci. La dimora unisce le decorazioni Liberty agli spazi di una casa agricola campidanese. Il figlio Elio la donò al Comune di Capoterra.

Rettifica del 15 ottobre 2026. Grazie a una segnalazione abbiamo riesaminato i pannelli di Monumenti Aperti e corretto gli errori sui familiari di Giuseppe Melis e sulla progettazione della casa. Ci scusiamo per le informazioni errate pubblicate in precedenza.

Giuseppe Melis e la sua famiglia

Giuseppe Melis (1878–1956) commissionò la costruzione della casa. La sua prima moglie fu Barbarina Porcu, morta nel 1922, prima del marito. I loro figli furono Gilla, Pierina, Elio e Amedeo. La seconda moglie è indicata nei pannelli di Monumenti Aperti come Nunziata Sitzia.

Durante il regime fascista Giuseppe Melis fu commissario prefettizio dal 1929 al 1930 e podestà dal 1931 al 1937. Nel 1935 divenne presidente del Consorzio di Bonifica di Capoterra.

Elio Melis era dunque figlio di Giuseppe. A lui si deve la donazione della villa al Comune. Le fonti consultate non attribuiscono il progetto ad Amedeo: l’attribuzione presente nella precedente versione di questa pagina è stata rimossa.

Gli esterni

L’ala residenziale su via Cagliari si sviluppa su due piani. Il cortile e i locali di servizio erano destinati anche alla lavorazione e alla conservazione dei prodotti agricoli.

Il portone carraio conserva la data 1920 e le iniziali intrecciate G.M. La facciata presenta ornamenti floreali in terracotta e cemento, balconi e figure femminili sopra le aperture.

Le quattro figure agli angoli rappresentano le stagioni: mantello per l’inverno, fiori per la primavera, grano per l’estate e uva per l’autunno. Richiamano l’attività agricola del proprietario.

Gli interni

Dall’ingresso si accedeva a un vestibolo, con lo studio a destra e la sala da pranzo a sinistra. Un corridoio conduceva verso le cucine, il cortile e la scala per il piano superiore.

Le cementine colorate dei pavimenti e le decorazioni a tempera dei soffitti combinano motivi floreali Liberty e richiami neobarocchi.

Al piano superiore si trovavano le stanze della famiglia. I pannelli documentano anche i vani in cui veniva conservato il corredo di Barbarina Porcu.

Il modello Liberty

Secondo il pannello «Gli esterni», Giuseppe Melis prese a modello il villino Boero, costruito nel 1913.

La prima guerra mondiale rallentò i lavori della casa, conclusi nel 1920. Le decorazioni della facciata si inseriscono nella struttura di una residenza legata all’azienda agricola.

Il locale affacciato su corso Gramsci ospitò prima la vendita dei prodotti dell’azienda e in seguito una merceria.

Casa Melis oggi

Dopo la donazione e il restauro, Casa Melis è diventata uno spazio comunale per mostre e iniziative culturali. Il Comune indica la visita in occasione di eventi e aperture straordinarie; occorre consultare il programma della singola iniziativa.

Informazioni

Indirizzo: Via Cagliari, 170 — Capoterra

Visitabile: in occasione di eventi e aperture straordinarie

Uso attuale: spazio culturale comunale

Fonti storiche: pannelli di Casa Melis «Gli esterni» e «Gli interni» (2010), testi di Mauro Dadea, grafica di Marco Frau; albero genealogico nel pannello «Crediti e ringraziamenti», Monumenti Aperti 2013.

Schede e informazioni per la visita: Comune di Capoterra · Monumenti Aperti