Monumenti · Capoterra
Casa Melis
Lo stile Liberty nel cuore di Capoterra
Nel centro storico di Capoterra le case sono quasi tutte a un piano, costruite da contadini. Casa Melis è l'eccezione: una villa padronale in stile Liberty, due piani, fregi e mascheroni sulla facciata. Il committente era un imprenditore agricolo che aveva visto il Liberty nei suoi viaggi e lo volle portare a casa.
Giuseppe Melis e la sua famiglia
Giuseppe Melis era un imprenditore agricolo di Capoterra che fece costruire la propria dimora in stile Liberty. Al progetto contribuì probabilmente il figlio Amedeo, studente di architettura. Il complesso era autosufficiente: cortile interno, pozzo, stalle, magazzini, depositi.
Nominato nel 1931 Cavaliere della Corona d'Italia, Giuseppe Melis rivestì anche la carica di Podestà dal 1931 al 1937 e fu presidente del Consorzio di Bonifica di Capoterra. La sua brillante carriera politica si interruppe nel 1937, quando venne accusato di dimissioni forzate dalla carica per il rifiuto di adempiere a richieste ritenute esorbitanti. Morì poco dopo, segnato dalla grave crisi economica che attanagliava il paese.
La moglie Barbara Perra e la seconda moglie Sisinnio portarono avanti la famiglia. Il nipote Elio Melis donò la villa al Comune di Capoterra, che la restaurò e la trasformò in spazio culturale.
Gli esterni
Casa Melis è il primo edificio a due piani del paese, in sardo "sa primu de susu". La facciata principale, su Via Cagliari, ha paraste (lesene decorative), un cornicione marcapiano che separa i due livelli, fregi floreali, mascheroni e cariatidi in cemento.
I mattoni a faccia vista, le bugne degli angoli, gli archi delle finestre sono lavoro di maestranze che conoscevano il linguaggio del Liberty e lo adattarono a un contesto rurale. Il portone d'ingresso si apre su un androne che dà sul cortile interno. Da qui si accede alla terrazza coperta con ringhiera in ferro battuto, affacciata sul giardino.
Il piano terra aveva botteghe, magazzini e locali di servizio con imposte sull'esterno. Il piano superiore era la residenza. Il complesso comprendeva anche stalle, fienili e depositi per i prodotti dell'azienda.
Gli interni
Un lungo corridoio con volta a botte percorre l'intero edificio, dal portone al cortile interno. Le pareti sono scandite da archi, le porte si aprono lateralmente sulle stanze.
I pavimenti in mattonelle Liberty sono la parte meglio conservata: motivi floreali, geometrie Art Nouveau, colori dal blu al terracotta. Ogni stanza ha un disegno diverso. I soffitti hanno cornici in gesso e fregi. In un paese dove tutte le case erano a un piano con pavimento in terra battuta, l'effetto doveva essere notevole.
Il cortile interno, con il pozzo, era il centro della vita domestica: cucina, lavanderia e depositi si affacciavano su questo spazio aperto.
Lo stile Liberty in Sardegna
Il Liberty (Art Nouveau, Jugendstil) nasce in Europa alla fine dell'Ottocento. In Sardegna arriva con ritardo ma lascia tracce soprattutto a Cagliari: il Palazzo Civico, la Stazione Ferroviaria, diverse ville borghesi.
Casa Melis è un raro caso di Liberty rurale. I maestri muratori locali interpretarono i modelli di città con libertà, adattandoli a un contesto contadino. Il risultato non è una copia provinciale ma qualcosa di proprio.
Un altro esempio Liberty nel territorio è il Villino Beare nella località Santa Lucia, costruito nel 1913 dall'imprenditore Achille Beare.
Casa Melis oggi
Dopo la donazione al Comune, la villa è stata restaurata e oggi ospita conferenze, mostre e dibattiti. Ogni anno partecipa a Monumenti Aperti con visite guidate gratuite.
Informazioni
Indirizzo: Via Cagliari, 170 — Capoterra
Visitabile: durante Monumenti Aperti e su appuntamento
Uso attuale: spazio culturale comunale
Fonte: Schede Monumenti Aperti, testi di Mauro Dadea, grafica Marco Frau, 2010.